ORKART: UN TALENTO, UNA POETICA, UNA VISIONE.

Riccardo Saltini, grafico pubblicitario ed artista multimediale lavora nel suo laboratorio nella campagna fiorentina :  guardiamo la nostra terra, la sua gente, i suoi tesori. La narrazione di questa visione, attraverso la nostra emozione…”

L'INTERVISTA A RICCARDO SALTINI

Riccardo Saltini, perché ork?
– Passavo giornate intere a disegnare, i miei amici mi dicevano che ero un orco… ma alla passione non si comanda.

Per cui una passione nata nell’ infanzia…
– Sì, poi è diventata mestiere, ho iniziato con la grafica pubblicitaria a metà anni ’80 a Milano.

Beh, una bella scuola…
– Assolutamente, i linguaggi ed i canoni sono fondamentali per tutto quello che viene dopo.

Poi il ritorno in toscana…
– Sì, ho bisogno di vivere a contatto con la natura, energia e tranquillità insieme.

Da qui parte il progetto Orkart?
– La casa sulla collina mi ha dato la possibilità di crearmi una dimensione su misura, dove lavorare su diversi livelli, studio, laboratorio e didattica.

L’evoluzione… dalla carta alla materia?
– Inevitabile l’approccio con pennelli e materiali plastici e minerali per accedere a nuove tipi di applicazioni creative.

Dimmi del passaggio all’interiors…
– La necessità di entrare in nuovi mercati dove riportare l’esperienza acquisita con illustrazione e grafica pubblicitaria determinando un valore aggiunto a ciò che molte volte si distingue nell’intervento artistico in uno spazio abitato.

Da qui l’interesse per i materiali contemporanei nel rivestimento di superfici…
– I materiali di derivazione edile possono rappresentare una grande risorsa nel creare nuove dimensioni percettive, sempre tenendo conto dell’importanza della scelta eco compatibile… sono sempre alla ricerca di nuovi prodotti ad impatto zero.

Una nuova concezione di interior in ambito di superfici non convenzionali…
– Esatto, il fascino di questi media che arriva a possibilità alchemiche, un astrattismo materico in grado di trasformare gli ambienti e gli oggetti.. una nuova identità a misura di progetto.

Come nasce l’attenzione per il significato di una superficie?
– Lo sperimentare molti di questi materiali amplifica la possibilità espressiva grazie anche all’analisi di tecniche ed interpretazioni dei processi applicativi… la propria visione porta a rivedere quello che il mercato offre con gli stencil o stampi di vario genere ..comuni a molta decorazione di tendenza.

Una semiotica di superficie?
– In un certo senso… la ricerca di una vera e propria mappatura di quello che sarà il risultato è il messaggio fondamentale nei miei lavori materici.

Diciamo materia, superficie ed esplorazione anche nella dimensione artistica pura…
– In realtà il processo nasce a dallo studio materico in ambito di astrattismo pittorico, superato l’argomento “figurativo” che conservo per altri progetti scultorei, aspiro a trasferire il linguaggio astratto, che si manifesta nel caratterizzare una visione d’interiors.

Vedo in effetti che il fattore grafico è presente comunque anche in termini di elaborazione d’immagine…
– Come dicevo la grafica rimane un fattore sempre presente, sia in termini di creazioni materiche, sia nel momento in cui voglio illustrare una storia intorno ad un mio manufatto…e qui subentra anche l ironia che mi concedo…prendo come esempio le mie sculture ittiche o i miei toys…come anche nelle elaborazioni digitali con cui traccio un racconto del mio operato tridimensionale.

Volevo arrivare a questo, nostalgia di quando eri un illustratore?
– È anche questa un evoluzione naturale nel pensare di dare vita a ciò che abbozzi su carta…la conoscenza dei materiali mi permette di realizzare opere con espedienti scenografici…leggerezza, velocità realizzativa, effetto visivo evocativo del così detto “reale”… Uno scultoreo in apparente fusione metallica, leggero come una piuma.

Un ultima cosa, mi parlavi di didattica…
– Certo, ritengo importante trasmettere ciò che negli anni la mia ricerca mi ha fatto scoprire. Un piccolo contributo per tutti coloro che tracceranno anche nuovi linguaggi… si impara anche dal cimentarsi con chi vuole sapere del tuo percorso… lo scambio ed il confronto sono alla base della crescita personale oltre che professionale.

Progetti per il futuro?
– Imparare sempre… ogni incarico è una sfida alla base di una ricerca che non smette mai…si diventa grandi non perdendo di vista i bambini che siamo, fortunatamente!

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